RAFFAELE BONANNI
Presidente della Fondazione Bertrando e Silvio Spaventa

La Fondazione Spaventa ed il Comitato per le celebrazioni del bicentenario della nascita di Silvio Spaventa, hanno doverosamente voluto ricordare l’opera ed il pensiero del grande statista e patriota. Si sono impegnati con la preziosa collaborazione di prestigiosi accademici delle varie università d’Italia, che nella loro attività hanno potuto e voluto approfondire il valore di una personalità della nostra storia Patria che difficilmente si rintraccia nella entusiasmante epopea del Risorgimento. In tale modo abbiamo voluto fare memoria anche in questo nostro tempo dei punti cardine della sua esperienza, ancora in grado di suscitare spunti per valutare anche gli accadimenti odierni.

Cosicché ci siamo recati proprio nei luoghi che lo hanno visto impegnato come patriota, pensatore, statista. Siamo stati a Bomba, che gli ha dato i natali, e poi a Napoli che lo ha visto rivoluzionario e costruttore delle prime basi dell’Italia unita. A Ventotene per ricordare il suo lungo ergastolo nelle carceri borboniche di Santo Stefano, nel Senato e nel Consiglio di Stato a Roma, luoghi della sua attività di parlamentare, di governo, di direzione dello Stato. Poi a Bergamo città del suo impegno politico e del suo memorabile annuncio dei cardini per l’Italia moderna. Nelle università abruzzesi per rinsaldare i rapporti con le nuove generazioni, che nello studio potranno trovare strumenti per la vita professionale e l’amore per la libertà. Pubblicheremo nel sito web tutti i resoconti delle numerose iniziative del bicentenario, dedicandoli in particolar modo ai giovani, per suscitare in loro la riflessione utile a comprendere il valore delle nostre libertà. Esse saranno presenti e fruibili nella stessa intensità del nostro personale e collettivo impegno. Infatti, tirannidi vecchie e nuove sono sempre in agguato per strapparcele al primo segno di disattenzione e trascuratezza. Questo ci ricorda il giovanissimo rivoluzionario Silvio Spaventa, come da anziano, costruttore dell’Italia civile e democratica.